MAURIZIO ROMANI / NOTA BIOGRAFICA


Nato a Roteglia (RE), nel 1955, da diversi anni vive e lavora in Abruzzo. Sin dagli esordi, la sua ricerca artistica evolve essenzialmente in tre direzioni: la natura morta, i paesaggi, l'arte sacra, nelle tecniche della pittura ad olio e della tempera, del disegno a grafite, dell'incisione ad acquaforte, in cui dimostra elevata perizia. Nel versante dell'impegnativo confronto con i grandi temi del Sacro, realizza numerose opere ad olio, e produce un suggestivo ciclo di circa trenta opere a grafite dedicate al Cantico dei Cantici, esposto a Urbino alla Bottega di Giovanni Santi, Casa natale di Raffaello. Tra le numerose esposizioni si ricordano: la personale  Istanze trascendenti, al Museo dello Splendore, a Giulianova, con dipinti di grande formato (2010); la collettiva al  Museo  Stauros d'Arte Sacra Contemporanea, ad Isola del Gran Sasso; la partecipazione su invito alla 54 Biennale di Venezia, Padiglione Italia Regione Emilia Romagna, Chiostri di S. Pietro, Reggio Emilia (2011); Biblia Pauperum al Museo Diocedano di Jesi (2011); la partecipazione su invito al XXXVIII Premio Sulmona, con conferimento Medaglia del Presidente della Camera (2011); la personale a Palazzo Valentini, a L'Aquila (2012); la personale alle  Cisterne Romane del Palazzo Ducale di Atri (2013); la personale al Museo Michetti di Francavilla al Mare (2019); la personale Paesaggi dell'anima alla Rocca del Castello di Acquaviva Picena (2019).

                                        Maria Cristina Ricciardi